lunedì 11 ottobre 2010

Ci Siamo Trasferiti!!

CARI AMICI, CI SIAMO TRASFERITI SUL NUOVO SITO.
NON MI FATE MANCARE I VOSTRI SUGGERIMENTI ANCHE A CASA NUOVA!!!
GRAZIE A TUTTI, SIMONA

mercoledì 4 agosto 2010

Riflessioni agostane: Fini chiarisca

Carissimi,
da domani 5 agosto anche il Senato si prende una breve pausa.
Personalmente voglio lasciarvi con qualche spunto di riflessione.
Abbiamo lavorato molto in questi mesi del 201o, con il ddl 1865 abbiamo posto le basi per il riordino delle professioni del comparto edile stimolando il dibattito tra i professionisti interessati, abbiamo dato un forte impulso al ddl 1504 per il rientro delle salme dei reali ultimi Capi di Stato in Italia. Ma si è fatto molto anche nel settore dell'industria. Questo è un settore strategico per l'Italia e che è fatto oggetto di attenzioni particolari. Solo 15 giorni fa al Senato abbiamo presentato un ddl di iniziativa parlamentare per il riordino del gettito derivante dalle royalties sugli idrocarburi, mediante il quale, in tema di federalismo fiscale, ciascun litro di combustibile estratto o raffinato nel mezzogiorno produrrà capitale proprio per quelle zone che ospitano industrie, piattaforme e stabilimenti a ciò deputate. Non posso non ricordare il provvedimento che ha consentito alle Isole maggiori Sicilia e Sardegna di scongiurare eventuali black-out, il cosiddetto salva-Alcoa.
Sul fronte governativo vi segnalo la manovra finanziaria che  elimina gli enti inutili, riduce gli stipendi dei politici,
dei magistrati e degli alti dirigenti pubblici, taglia i costi dei Ministeri del 10%, quelli per le “auto blu” del 20%,
riduce del 10% il finanziamento ai partiti. A Regioni, Province e Comuni è stato chiesto di ridurre le spese meno produttive, che sono ancora tante. Vorrei ricordare, a proposito di conti pubblici che per difendersi, l’Europa ha messo in campo uno scudo di 750 miliardi di euro e ha chiesto a ogni Paese di mettere in sicurezza i conti pubblici.Poiché il nostro governo in questi due anni è riuscito a mantenere in buona salute i conti dello Stato, la manovra necessaria per rispettare gli accordi europei vale solo 24,9 miliardi di euro in due anni. La stessa manovra ne costerà 100 in Francia, 80 in Germania, 65 in Spagna e 47 in Gran Bretagna. Ma la cosa fondamentale è che non ci sono aumenti di tasse. Nessuna riduzione degli investimenti per sanità, scuola, assistenza. Credo che soltanto un buon governo come il nostro possa raggiungere simili risultati a fronte di una situazione internazionale che ha mietuto vittime illustri.
Tutto questo è stato possibile solo grazie al senso di responsabilità che è stato fatto valore primario dinanzi a qualsiasi scelta. La coesione tra le forze politiche e la lealtà al patto con gli elettori è fondamento per qualsiasi azione governativa.
tuttavia non posso non stigmatizzare ciò che è recentemente accaduto all'interno del PDL.
Il presidente Fini ha giocato una partita tutta tesa al recupero di uno spazio di potere e di comando che gioco forza aveva perduto dopo la nascita del PDL. All'interno di AN Fini ha sempre comandato da solo sfuggendo al confronto col partito di cui è stato padre padrone. Questo nel PDL gli è mancato perchè ha dovuto scontrarsi con un partito che si regge sulla leadership carismatica e popolare di Berlusconi e sul consenso, a questa, di milioni e milioni di cittadini. Inoltre il Presidente Fini adopera argomenti che forse dovrebbe avere la prudenza di non utilizzare. Lezioni di etica da chi ancora non sente il dovere di spiegare taluni movimenti immobiliari di società off-shore legate non si sa come al cognato che poi gli cede la proprietà di una casa a Montecarlo o da chi abita un appartamento "strappato" a Gaucci, non ne prendiamo.
Il Presidente della Camera prima di guardare la pagliuzza nell'occhio altrui presti attenzione alla trave che è nel suo. Detto queesto è ovvio che rispetto a tutto questo restiamo garantisti fino alla fine e crediamo che vi sia una spiegazione plausibile, solo che ancora non l'abbiamo ascoltata.
Fini chiarisca.
Con queste riflessioni voglio augurarvi vacanze serene in compagnia dei vostri cari e vi aspetto al rientro su questo blog, che con ogni probabilità troverete rinnovato.
Simona Vicari



ps. la facoltà di commentare verrà momentanemente disabilitata in quanto nè io nè il mio staff avrà la possibilità di monitorizzare costantemente il blog.

giovedì 8 luglio 2010

PRECARI.....

Ho sempre sostenuto che il precariato fosse una piaga. Una piaga talvolta necessaria, ma certamente come rimedio pro-tempore e non come soluzione  definitiva ad un problema ben più serio e profondo.
Porre la precarizzazione a rimedio per l’atavica carenza di lavoro, specie nelle nostre zone, sarebbe come curare un malato terminale con acqua e zucchero.
Talune riflessioni però voglio offri vele.
In Sicilia esiste un esercito di circa 34.000 precari, 22.000 dei quali avevano il contratto in scadenza. Da dove nasce questa mole cosi importante di persone pagate dalle tasche dei contribuenti? Nasce senza ombra di dubbio da alcuni fattori: 1) dalla errata convinzione che la Regione sia un ammortizzatore sociale; 2) dalla pessima abitudine dei politici siciliani di attingere a cospicui bacini elettorali che provengono proprio dal mondo dei precari. Chi non sarebbe riconoscente ad un politico che, senza che si sia fatto un regolare concorso, concede uno stipendio, seppur con lo strumento legislativo? 3) dalla scelta di non affrontare strutturalmente il problema mettendo tutta questa gente nelle condizioni di “auto svilupparsi” e di promuovere se stessi in modo autonomo con leggi dedicate; 4)nella assoluta carenza di formazione professionale.
Ricordiamoci che stabilizzare i precari significa creare un “tappo” per almeno due generazioni dato che ovviamente ci sarebbe un conseguente blocco dei concorsi pubblici, salvo poi ad indignarsi per la fuga dei cervelli dalla nostra terra di tutti i nostri giovani che spesso con sacrifici hanno conseguito un titolo di studio ed una professionalità specifica. Che senso ha studiare e specializzarsi se poi interviene lo stato a regalare lavoro a chi non ha né arte né parte ma che gode solo di prebende che vengono da parte della politica?
Il risultato di questo esodo di massa lo si può intuire facilmente.

domenica 9 maggio 2010

Problema rifiuti in Sicilia, stiamo rischiando una nuova Campania



Oggi il Presidente della Regione ha inteso rispondere ad una mia dichiarazione con la quale ponevo l'accento sulla totale assenza della Regione nel campo dello smaltimento dei rifiuti. Egli ha neanche troppo sommessamente detto sul suo blog che io mento sapendo di mentire e che non avrei letto la Legge regionale 9/2010.
Informo il governatore pro tempore della regione siciliana che la legge l'ho letta bene, forse meglio di quanto non abbiano fatto a Palazzo d'Orleans.
Di conseguenza ho diramato questo comunicato stampa:



Rfiuti: vicari (pdl), in legge regionale non c’è programmazione 



Palermo 9 maggio 2010 – “Possiamo rassicurare il presidente Lombardo che la legge regionale n. 9 del 2010 in materia di rifiuti l’abbiamo letta, studiata e la conosciamo bene tanto quanto basta per accorgerci che non c’è nulla sulla programmazione in Sicilia”. Lo afferma la senatrice del Pdl, Simona Vicari, rilevando che “quella norma si limita a bloccare i termovalorizzatori e che, in difformità alle direttive europee, prevede la realizzazione di nuove discariche”.
uando dico che manca la programmazione
“Se questo è il piano di rifiuti – aggiunge Vicari - che vanta il governo Lombardo, purtroppo, a breve, ci troveremo un nuovo caso Campania in Sicilia”.

Per la senatrice Vicari “la soluzione non può essere quella di nuove discariche, dove in alcune di quelle esistenti deve ancora essere risolto il rischio di inquinamento da percolato.

Bisogna riprendere in mano – sostiene la parlamentare - i progetti per i termovalorizzatori o per altri impianti idonei allo smaltimento dei rifiuti. Non certamente per nuove discariche. Se il timore è quello di infiltrazioni mafiose il presidente Lombardo definisca percorsi amministrativi che ne evitino il rischio. Al resto ci penseranno le forze dell’ordine e la magistratura”.



Quando dico che manca la programmazione, intendo dire che in quella legge non vi è alcun riferimento alle modalità tecniche ed operative che riguardino lo smaltimento dei rifiuti.
Forse non tutti sanno che non è più possibile costruire discariche e che i rifiuti vanno "trattati" e smaltiti secondo direttive precise.

sabato 1 maggio 2010

Finanziaria per modo di dire....

Il parlamento regionale siciliano ha esitato oggi, e quindi con ritardo è bene sottolinearlo, il documento contabile finanziario che sta alla base dell'attività legislativa di qualsiasi assemblea elettiva, la cosiddetta finanziaria.
Credo che sia una manovra pessima che non dia risposte certe ai siciliani e che tenti di coprire con qualche foglia di fico imbarazzi di un certo rilievo.
Questo governo ha messo la Sicilia ancora una volta nelle condizioni di diventare ammortizzatore sociale e non punto di riferimento per lo sviluppo di nuove imprenditorialità soprattutto nei settori che mi piace definire "a forte vocazione siciliana" e quindi il turismo, la nautica da diporto, le energie rinnovabili e l'agricoltura.
Non trovo in questo documento particolari innovazioni, trovo semmai, una norma che stabilizza 4900 ex pip e precari che graveranno naturalmente sulle casse regionali già malconce. Con conseguenze devastanti sul piano della fidelizzazione dei nostri giovani i quali assistono inermi alla mortificazione dei loro sforzi dato che poi si viene  assunti senza concorso. Questo provvedimento favorisce cosi la fuga di cervelli. Per quale motivo un giovane dovrebbe laurearsi e restare a produrre in Sicilia quando vede che basta essere ex pip o precari o articolisti per avere un posto di lavoro fisso, ben remunerato con la certezza di avere pure la pensione cosa che lui non potrà mai avere dato che i concorsi sono bloccati? In questo modo non ci sarà più selezione, ed è senza dubbio la morte della società. Quando col federalismo fiscale i giovani del Nord Italia metteranno sul piatto risorse, imprese, specificità, competenze e professionalità noi in Sicilia cosa proporremo? Un esercito di impiegati.
Ovviamente queste persone non potevano essere lasciate senza una speranza e dunque qualcosa andava fatta, ma accollarli alla Regione è la soluzione peggiore.
Ciò che il governo regionale avrebbe dovuto fare è creare le condizioni per un inserimento nel mondo del lavoro in modo competitivo e produttivo. Questa operazione mi sa tanto di manovra pre-elettorale.
Il rischio è che la Regione replichi lo sfacelo creato dall'ex-sindaco Orlando quando decise di accollare al Comune migliaia e migliaia di precari dando il via di fatto allo sconquasso delle casse comunali e delle aziende municipalizzate Amia in testa.

Il dato politico è uno ed inequivocabile e si legge dalle parole di Lombardo: "E’ la finanziaria più densa e ricca di spunti riformistici che si sia vista. Esprimo grande soddisfazione. Il Pd ha espresso un voto importante e decisivo. C’è una coalizione, Mpa, Pdl Sicilia, Api, e Pd, che credo debba crescere e consolidarsi di piu".


La regione siciliana è governata da una alleanza di palazzo e non dalla volontà popolare. 


Questo governo è un pout pourì tra chi ha perso le elezioni ed invece si trova a gestire poltrone, tra chi pur di restare attaccato al potere, contro ogni logica si allea con chi prima aveva combattuto ed osteggiato, il tutto orchestrato da un novello Conte Ugolino alla ricerca del prossimo arcivescovo Ruggieri.


Se questo governo fosse un quadro del rinascimento sarebbe senza dubbio "I bari" di Caravaggio.